Ferrata Carlo Giorda: salita alla Sacra di San Michele

Vi avevo già fatto conoscere in passato la splendida Sacra di San Michele situata all’imbocco della Val di Susa. Per raggiungerla, ci sono vari modi: si può scegliere il più semplice a piedi parcheggiando l’auto a pochi metri oppure optare per qualcosa di più impegnativo e che richiede un’attrezzatura. Se vi ispira questo metodo, allora leggete il racconto di oggi in cui vi facciamo scoprire la ferrata della Sacra di San Michele.

Enrico vi racconta la sua esperienza sulla ferrata che l’ha condotto fino alla Sacra. Se volete ripercorrere i suoi passi, armatevi, oltre che dell’attrezzatura adatta, di tanto coraggio. Astenersi quelli che soffrono di vertigini (come me :))

La ferrata della Sacra di San Michele

Io e il mio compagno di avventure, un giorno d’estate, colti da un puro istinto di avventura ed eroicità :D, decidiamo di fare la Ferrata Carlo Giorda, conosciuta più comunemente con il nome “Ferrata Sacra di San Michele”.

ferrata sacra san michele

Dove parcheggiare l’auto e dove inizia la ferrata

L’accesso a questa spettacolare ferrata inizia a circa 1 km fuori l’abitato di Sant’Ambrogio di Torino, in direzione di Susa, paese situato nell’area della Bassa Val di Susa.

sacra di san michele

L’inizio della via è posto nella zona conosciuta come Croce della Bell’Alda.
Per ragioni di sicurezza, conviene parcheggiare l’auto nelle zone di sosta presenti nel centro del paese, nelle vicinanze della chiesa.

chiesa sant'ambrogio

Questo non per allungare la permanenza presso il caratteristico borgo di Sant’Ambrogio, ma per evitare di lasciare la propria macchina per ore e ore in un parcheggio non custodito in mezzo al nulla.
Da qui, a piedi si percorre la strada asfaltata, per circa 1 km, fino alla zona dell’attacco della Via Ferrata, dove sono visibili una croce e la bacheca segnaletica.

ferrata sacra di san michele

ferrata sacra di san michele

Com’è strutturata la ferrata

La ferrata non è particolarmente difficile, ma ciò che complica veramente il tutto è la durata. Stiamo parlando di quattro ore di percorrenza con circa 600 metri di dislivello.

ferrata sacra di san michele

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Dal punto di vista tecnico non ci sono particolari difficoltà a parte alcuni punti strapiombanti.

ferrata sacra di san michele

ferrata sacra di san michele

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L’obiettivo in ogni caso è quello di raggiungere la Sacra di San Michele, che oltre ad essere un monumento fantastico è anche il simbolo del Piemonte. La Sacra, comunemente chiamata l’Abbazia di San Michele della Chiusa, è un complesso architettonico arroccato sulla vetta del monte Pirchiriano, all’imbocco della Val di Susa, in provincia di Torino. E’ situata nel territorio del comune di Sant’Ambrogio di Torino, poco sopra la borgata San Pietro ed appartiene alla diocesi di Susa.

La via ferrata ha due vie di fuga: la prima al “Pian Risulet” (640 m) con ritorno al paese di Sant’Ambrogio, la seconda al “U Saut du Cin” (850 m) con ritorno alla frazione San Pietro.
Durante il percorso, tra la prima e la seconda via di fuga ci si imbatte in due ponti tibetani.
Il primo sicuramente è degno di nota ed è uno dei più lunghi che ho mai fatto. Questa struttura, costruita recentemente, collega il “Pian Risulet” con il “Pian Cestlet”, è lunga oltre 70 metri e si inserisce perfettamente nell’insieme della ferrata. Consente di scalare in sicurezza i notevoli metri di dislivello dalla base del grosso dente roccioso sino alla Sacra. Non si tratta del classico ponte tibetano dove si appoggiano i piedi sul cavo stile funambolo, ma ha dei solidi appoggi tipo pioli.

ferrata sacra di san michele

Offre inoltre un passaggio veramente suggestivo. Mentre si sale di quota si possono intravedere i camosci lungo le pareti rocciose del monte su cui poggia la Sacra.

ferrata sacra di san michele

Il secondo ponte invece è molto corto (saranno 10 metri), ma ben inserito. Da quanto ho capito è possibile anche escluderlo dal percorso.

L’arrivo alla Sacra

Il punto più panoramico è sicuramente l’ultimo tratto, poco prima di raggiungere le mura della Sacra di San Michele. Peccato solo per la miriade di rifiuti e bottiglie rotte per terra, un vero disgusto, uno scempio che non ci aspettavamo assolutamente.

Arrivati in cima, ci siamo goduti il sole e il vento.

sacra di san michele

sacra di san michele

Dopo una bella sosta e un buon panino abbiamo radunato tutta la nostra attrezzatura e abbiamo imboccato il sentiero di ritorno, che ci ha portato direttamente al paese di Sant’Ambrogio. Ridendo e scherzando la discesa (a buon passo) ci ha “portato via” quasi due ore.

sacra di san michele

Rifacendo due calcoli, per fare questa ferrata ci sono volute quattro ore di ascesa e due di discesa. Notevole, ma la soddisfazione è veramente tanta! Ve la consiglio!

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