Le Langhe: mini guida per visitare al meglio questa terra

Per il secondo anno di fila torno nelle Langhe, in autunno, con l’occasione di mangiare un buon piatto di tartufo bianco e degustare i vini che ancora non conoscevo. Rivedo i paesi che mi hanno affascinata lo scorso anno scoprendone inoltre uno nuovo e rimango come sempre incantata dai panorami immensi che si parano davanti ai miei occhi.
Ecco qui per voi una mini guida per visitare al meglio le Langhe con consigli su cosa vedere, dove dormire e cosa mangiare.

Mini guida per visitare le Langhe: cosa vedere, dove dormire e cosa mangiare

Le Langhe, Patrimonio Unesco dal 2014, da sempre affascinano turisti italiani e di tutta Europa che accorrono ad osservare gli immensi filari, ad assaporare i cibi succulenti e a degustare gli ottimi vini.

Potrei stare giorni a parlarvi di questa zona del Piemonte, ma in questo post mi limito a consigliarvi qualche cittadina tipica da cui osservare panorami indimenticabili e cosa assaggiare di tipico del basso Piemonte.

vineyard langhe

Cosa vedere durante un soggiorno nelle Langhe

In passato ho già scritto un post sulle Langhe dove vi ho raccontato il mio itinerario parlandovi dei posti che mi hanno affascinata e che assolutamente vi consiglio di visitare. Se ancora non lo avete letto, vi consiglio di dargli una sbirciatina.

In questo post voglio parlarvi dei paesi situati nelle Langhe che prediligo dandovi molti consigli per vivere al meglio questa esperienza in terra piemontese. Insomma questa è una piccola guida su cosa vedere, cosa mangiare e dove soggiornare. Capirete leggendo perchè questa zona mi affascina ogni volta che la visito.

Barolo: il castello, i musei e le cantine

Fino a pochi anni fa, il vino non mi entusiasmava granchè. Bevevo un bicchiere giusto per il brindisi e non me ne intendevo per niente. Poi crescendo ho cominciato ad apprezzarlo.
Dopo aver visitato le Langhe, ho iniziato a capire tutto quello che ci sta dietro ad una bottiglia di vino: dalla crescita dell’uva con la migliore esposizione solare, alla produzione del vino fino ad arrivare all’invecchiamento. E’ una vera e propria passione e in terra di Langa questo mestiere è considerato il principale. Non potete pensare di visitare questi posti senza assaggiare almeno un calice di vino pregiato, non fatelo perchè ve ne pentirete.

Barolo, questo piccolo paese è molto importante, prima di tutto perchè da il nome all’omonimo vino, rinomato e conosciuto in tutto il mondo. Lungo le vie del paesino si possono trovare cantine che producono vino, alcune piccole, altre più grandi, ed enoteche dalle ottime etichette. Ristoranti molto carini sono sparsi per il paesello, molti di questi dall’animo raffinato, offrono il cibo tipico del basso Piemonte abbinati a calici di vino pregiati.

barolo panorama

Dopo aver passeggiato lungo la via principale, si arriva proprio in fondo al paese e si può osservare il castello di Barolo in tutto il suo splendore. Il castello ospita al suo interno il Museo del Vino. Qui c’è anche una balconata per godere di uno scorcio sui filari molto caratteristico, il quale chiede almeno una fotografia. Inoltre è possibile visitare l’ “Agrilab Tasting Tour“, un percorso visivo, olfattivo e degustativo, dove avrete modo di conoscere i nomi dei vini, la loro storia, sentire le varie profumazioni ed infine degustarli.

Nei pressi del Castello, si trova anche il Museo del Cavatappi, posto proprio all’interno di un’enoteca. Sicuramente molto interessante da visitare per gli amanti del vino, si potrà scoprire la storia del cavatappi e osservarne l’evoluzione dal passato ai giorni nostri.

museo del cavatappi

barolo castello

La Cappella delle Brunate

Situata tra Barolo e La Morra esiste una piccola cappella tutta colorata che si può visitare in qualunque momento dell’anno.

La Cappella delle Brunate, chiamata più comunemente Cappella del Barolo, è stata costruita nel 1914 e non è mai stata consacrata. Quando, nel 1970, è diventata proprietà della famiglia Ceretto insieme a 6 ettari di vigneto circostante,  si è poi deciso di ristrutturarla per non lasciarla in stato di abbandono. Gli artisti Sol LeWitt e David Tremlett nel 1999 hanno poi deciso di dipengerla di tutti questi colori. Io la trovo un’opera d’arte veramente eccezionale, un puntino colorato in mezzo alle mille sfumature dei filari. Stupenda, merita veramente una visita, anche se all’interno non c’è nulla da vedere se non le pareti colorate.

Attenzione: durante il weekend si può arrivare alla cappella solamente a piedi su strada in salita e un po’ dissestata, mentre durante la settimana si può arrivare comodamente in macchina. Questo è stato studiato per non aver troppo affollamento di turisti dato che la cappella è situata in strada privata.

cappella barolo

La Morra: le piccole viuzze e la terrazza sulle Langhe

Ho dovuto tornare in questo posto dato che la volta precedente ho trovato la piazza chiusa in fase di ristrutturazione. E vedere La Morra senza potersi gustare la vista dalla terrazza è come non vederla.
La piazza infatti è molto ampia, dispone di simpatiche fontane zampillanti, edifici ristrutturati stupendamente ma dal tocco antico, il famoso campanile e la vista sui filari che è qualcosa di unico.

L’orario migliore per scattare fotografie è il tardo pomeriggio perchè il sole è alle vostre spalle e questo significa avere la luce migliore. Io l’ho visitata al mattino ed è stato ugualmente stupendo, quindi a meno che non siate fotografi provetti, potete visitare La Morra a qualunque ora del giorno.

Camminando per le deliziose viuzze, potete trovare molte enoteche e wine bar in cui fermarsi a degustare un buon bicchiere di vino.

la morra piazza

la morra veduta

Alba e la Fiera del Tartufo

Alba è ricca di vie molto caratteristiche nelle quali si possono trovare negozi per tutti i gusti: abbigliamento, librerie e alimentari che vendono tartufi.

In molte di queste vie si possono anche incontrare delle chiese stupende, come per esempio la Chiesa di San Domenico, la quale merita assolutamente una visita al suo interno per la particolarità delle decorazioni e della sua architettura. Il Duomo situato nella piazza centrale, possente e dal suo ricco color mattone. Attorno alla piazza è possibile osservare alcune delle storiche torri di Alba e il palazzo comunale.

Ogni anno durante ottobre e novembre si tiene la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba all’interno del Cortile Maddalena.  All’interno del padiglione si può partecipare allo show cooking con i migliori chef, alle analisi sensoriali del tartufo, alla Wine tasting Experience. E’ presente uno spazio dedicato ai bambini. La fiera è inoltre segno di rievocazioni storiche. Sul sito si possono acquistare i biglietti e avere tutte le informazioni.

torri alba

palazzo comunale alba

Barbaresco: la torre panoramica e le piccole cantine tutte da scoprire

Barbaresco è veramente una piccola cittadina. Il centro del paese è formato da una via lastricata lungo la quale sono disposti palazzi finemente ristrutturati e cantine. In fondo alla via svetta la torre di stampo medievale.

E’ possibile salire fino alla sommità al costo di 5 € per gli adulti, 4 € per i bambini sopra i 12 anni, mentre i più piccoli hanno l’accesso gratuito.
La torre è suddivisa in tre livelli, al primo è possibile conoscere la storia di uomini, luoghi, etichette che hanno contribuito a rendere il Barbaresco un vino conosciuto su scala mondiale, questo attraverso moderni strumenti multimediali. Al secondo piano è presente la sala di analisi sensoriale per educare i sensi ad assaporare al meglio il vino. Prendendo l’ascensore in vetro si potrà arrivare al terzo livello dove si avrà una stupenda vista a 360° sulle dolci colline delle Langhe.

barbaresco torre

Dopo aver visitato la torre vi consiglio di concludere il giro di Barbaresco visitando una piccola cantina di una gentile signora, l’azienda agricola Gigi Bianco. All’interno di essa si possono trovare poche bottiglie di vino ma tutte prodotte artigianalmente con la sapiente mano e la passione di un uomo che continua a fare questo mestiere nonostante i colossi del vino gli stiano strappando via la maggior parte dei clienti. Mi ha colpito particolarmente ascoltare questa storia, è bello parlare con le persone del posto per conoscere le loro storie e le loro realtà, non trovate?

Dogliani: il grande orologio e la panchina gigante

Ecco la chicca imperdibile che ho scoperto quest’anno: Dogliani. Un piccolo paesino costituito da una parte bassa e una parte alta. Sicuramente quella alta è la più bella e tipica dove, passeggiando, si possono scorgere il campanile dal grande orologio e poi scattare una foto sulla “panchina gigante azzurra“.

dogliani campanile

panchina gigante dogliani

Le panchine giganti

Lungo il territorio delle Langhe, tra la campagna e i filari, sono sparse colorate panchine giganti, poste in zone panoramiche e suggestive. L’ideatore è il designer Chris Bangle.
Posso dirvi che, oltre a quella situata a Dogliani, ho trovato la “Panchina gigante rossa” posta lungo la strada che porta da La Morra ad Alba e la “Panchina gigante viola” situata a Monforte d’Alba.

Ce ne sono molte altre, divertitevi a trovarle e quando ne troverete qualcuna nuova, scrivetemelo nei commenti!!

Dove soggiornare nelle Langhe

Per visitare le Langhe consiglio di scegliere un appartamento o un b&b nelle città più tipiche.

Noi abbiamo soggiornato a Barolo e sinceramente lo risceglierei altre mille volte perchè è uno tra i miei paesini preferiti delle Langhe. Abbiamo scelto “Barolo Rooms Affittacamere” con una camera in stile moderno, dove quando ti svegliavi al mattino aprivi la porta finestra e in pochi passi ti trovavi su un terrazzino con una magnifica vista sui filari e sullo splendido castello di Barolo.

Se trovate una buona offerta, la scelta migliore è soggiornare in un paesino tipico come Barolo, La Morra o Monforte d’Alba. Se invece volete optare per un posto un po’ più economico e fuori dai centri abitati, potete trovare molti agriturismi o b&b a pochi chilometri da questi centri, dispersi tra i filari, con una vista mozzafiato. La maggior parte degli agriturismi offre cucina tipica, così alla sera potete cenare direttamente nela struttura senza spostare la macchina.

Noi abbiamo preferito soggiornare a Barolo principalmente per una questione di comodità.

barolo affittacamere

Cosa e dove mangiare nelle Langhe

I piatti tipici piemontesi da non perdere

Se è la prima volta che visitate il Piemonte dovete assolutamente assaggiare alcuni piatti tipici della tradizione, come il vitello tonnato, i ravioli del plin, il brasato e la carne cruda. Da buona piemontese posso dirvi che tutti questi piatti sono veramente buoni, da leccarsi i baffi.

raviolini del plin

brasato piemonte

Inoltre se volete assaggiare una prelibatezza, senza guardare troppo il portafoglio, ordinate i tagliolini all’uovo con sopra la grattata di tartufo bianco d’Alba, insieme ad un buon calice di vino locale.

Premesso che i locali nelle Langhe sono la maggior parte molto raffinati e abbastanza cari, ce ne sono pochi in cui si può assaggiare tutto questo a basso prezzo. I posti che voglio consigliarvi, in base alla mia esperienza in questa terra, sono ristoranti molto carini, con un prezzo nella media e non troppo elevato.

tagliolini tartufo

uovo tartufo

I migliori locali per gustare piatti piemontesi

Rossobarolo è quello che preferisco tra i ristoranti situati a Barolo. La location è favolosa, si entra in questo locale e si mangia immersi tra casse di vino e bottiglie dalle importanti etichette. Qui ho mangiato una tartare di Fassona e un brasato al Barolo eccezionali.
Barolando è un altro localino carino situato a Barolo in cui si mangia molto bene e in cui prestano molta attenzione ai bambini.

rossobarolo

Ad Alba invece consiglio un ristorante chiamato “All’Osteria” dove si possono assaggiare tutti i piatti della tradizione aggiungendo i grammi desiderati di tartufo.
Se invece volete provare un’esperienza di vera osteria, sempre rimanendo ad Alba, allora vi consiglio di recarvi all’ “Osteria dei sognatori”. All’interno di questo locale dal sapore vintage, arredato con lampadari, mobili e tappezzeria in stile retrò, potrete mangiare piatti piemontesi cucinati e serviti in modo molto casalingo. Inoltre potrete assaggiare il tartufo sui tagliolini o sull’uovo, ed infine bere il caffè preparato con la moka. Mangerete in lunghi tavoli, insieme ad altre persone, con in sottofondo il vociare tipico dell’osteria.

osteria dei sognatori

Ho ancora tante cose da scoprire nelle Langhe, localini da provare ed enoteche da scoprire. Ma,dopo il secondo anno in questa terra, posso dire di sentirmi soddisfatta. Sono innamorata di questi posti e ogni volta, qui, mi sento come a casa, mi rilassano e soddisfano sempre il mio palato.

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